illustrare
da dove partire per diventare illustratori
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Per diventare illustratori si possono intraprendere diversi percorsi tutti validi, io ne ho provati alcuni e con il senno di poi probabilmente farei tutto uguale e tutto diverso.
La prima strada che ho preso è stata l’accademia di belle arti, ci sono poi altri percorsi di alta formazione riconosciuti come IED, IAAD, Ars in fabula. Sono percorsi che ti danno ottime competenze, si differenziano per la fascia di costo, alcuni anni fa menzionavano contatti concreti e diretti, cosa che temo sia comunque non sostenibile con l’attuale numero di accessi. Richiedono una frequenza obbligatoria full time e questo limita l’accesso insieme ai costi.
La seconda strada è quella delle scuole professionali, che ormai si sono moltiplicate.
Io personalmente ho frequentato la scuola internazionale di Comics di Torino, seguito poi alcuni corsi e workshop della Scuola Romana del fumetto e di Sarmede.
Hanno diversi programmi strutturati anche con molteplici declinazioni a seconda dei campi d’interesse. I costi variano ma prevalentemente si tratta di corsi che hano magari una minore frequenza a monte ore, con flessibilità di orari anche serali in alcuni casi che compensano proponendo progetti da sviluppare in autonomia secondo una propria organizzazione personale in parallelo al feedback costante degli insegnanti.
La terza strada è l’ autodidatta.
C’e’ una certa idea romanzata dell’autodidatta, richiede disciplina, organizzazione e la giusta conoscenza di quello che devi imparare.
Sono dell’opinione che tutti alla fine si è e si debba essere autodidatti, perchè le conoscenze che ti vengono fornite a scuola e nei corsi sono comunque limitate e bisogna ampliare, approfondire, aggiornarsi continuamente.
Ci sono anche molti corsi validi, approfondimenti e workshop di illustratori che aiutano a saldare quelle lacune che man mano notiamo nella nostra formazione.
anatomia
composizione
linguaggi
digital
Non c’e’ una strada sicura, una più facile, scegliere quale o quali intraprendere dipende dalle tue necessità, dal tuo modo di essere anche.
E’ importante che si sviluppi una certa curiosità, informarsi parallelamente allo studio delle tecniche seguendo il settore.
Frequentare librerie, fiere dedicate, aumentare il proprio bagaglio con mostre e altri artisti del presente e del passato.
Bisogna anche diventare consapevoli delle proprie caratteristiche, capire di cosa si ha bisogno, quale settore può essere più incline anche se sembra meno vivace.
Ci sono tanti tipi d’illustrazione, tutto ciò che ci circonda ha una parte grafica, creativa.
Una cosa da tenere in considerazione subito è il settore in senso lato.
Bisogna essere consapevoli che sia un settore non di per sè saturo, ma estremamente volubile in diverse dinamiche economiche.
Il lavoro è prevalentemente a progetto, per cui per farlo bisogna essere abili ad organizzare un sistema complesso, cercare e fare prove quando si sta già lavorando a un progetto, sul quale si può stare in tempistiche ridotte con orari improponibili seguiti da periodi di stasi.
Si possono affiancare progetti personali, insegnamento, bisogna conoscere e investire in campi che uno inizialmente trascura. Imparare a promuoversi, oltre che proporsi. Gestire social, siti web, informarsi di attività e iniziative locali.
Perchè illustrare non è per niente un gioco da ragazzi!Se hai notato qualche errore non esitare a contattarmi!
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